RECENSIONE: “DI TUTTE LE RICCHEZZE” DI STEFANO BENNI
4 gennaio 2013 § 3 commenti
Presi in mano il libro del Catena, per leggere tre versi di una delle sue poesie più enigmatiche:
Di tutte le ricchezze che ho viste
Una sola io vorrei davvero
I tuoi occhi di acqua celeste

| Titolo | Di tutte le ricchezze |
| Titolo originale | Di tutte le ricchezze |
| Autore | Stefano Benni |
| Edizioni | Feltrinelli |
| Traduzione | |
| Anno | 2012 |
| Genere | Romanzo |
| Pagine | 207 |
Trama
Dal retro di copertina: “Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere ai margini di un bosco: è una nuova stagione della vita, vissuta con consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni che Martin intrattiene con il cane Ombra e con molti altri animali bizzarri e filosofi. In questa solitudine coltiva la sua passione per il Catena, un misterioso poeta locale morto in manicomio. Questa tranquillità, che nasconde però strani segreti, è turbata dall’arrivo di una coppia che viene a vivere in un casale vicino: un mercante d’arte in fuga dalla città e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. L’apparizione di Michelle, simile ad una donna conosciuta da Martin nel passato, gonfia di vento, pensieri e speranze i giorni del buon vecchio professore […].”
Recensione personale
Prosa e poesia, logos ed eros, realtà e magia: tutto questo si intreccia meravigliosamente nell’ultimo straordinario libro di Stefano Benni.
Ogni pagina, ogni riga, ogni parola hanno un preciso spazio e significato e, nell’insieme del racconto, creano armonia e perfetta sintonia come i passi di un valzer.
Tutto il romanzo alterna prosa e poesia come in un tradizionale prosimetro, anche se non c’è un perfetto equilibrio tra le parti.
Benni è un fantastico “giocoliere delle parole”: neologismi bizzarri e prestiti linguistici si mescolano dando vita ad un pastiche linguistico che alterna diversi registri linguistici: dalla parola poetica e colta al gergo giovanile dei ragazzi di strada.
Credo che tutto il romanzo racconti il percorso di crescita che ciascuno di noi vive quotidianamente, un percorso che non si può mai definire concluso, ma che, al contrario, può offrire ad ogni età nuovi spunti e nuovi stimoli.
La vita può sempre offrirci un’altra occasione per essere felici, per farci innamorare, per tornare a vivere, anche a settant’anni: Martin è la prova evidente di tutto ciò.
Se vi consiglio di leggerlo? Assolutamente si!
Voto: 9 / 10
Ho sempre adorato Stefano Benni!
anche io! stupendi tutti i suoi libri
Miss Piggy
Ciao!
Complimenti per la recensione, hai scelto parole bellissime per descrivere questo libro! Io ricordo di aver letto e adorato Margherita Dolcevita di Stefano Benni, chissà, potrei recuperare qualche altro suo libro!
Seguo questo blog da tanto e commentavo come readeraddicted, adesso ho aperto un blog insieme ad un altro ragazzo, se ti va di dargli un’occhiata è questo: http://twofriends800.blogspot.com/
Al prossimo commento!
Alex