RECENSIONE #13: "UOMINI CHE ODIANO LE DONNE" DI STIEG LARSSON

«Che ne fu della ragazza?» «Abortì. Wennerström fu accontentato.» Lisbeth Salander non disse nulla per dieci minuti. Di colpo i suoi occhi erano diventati neri. «Ancora un uomo che odia le donne» mormorò alla fine.

Titolo: Uomini che odiano le donne

Autore: Stieg Larsson

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Edizioni: Marsilio

Genere: Romanzo giallo

Trama

«Ti racconterò la storia della famiglia Vanger. È una storia lunga e cupa, di odio, liti familiari e smodata avarizia che farà apparire Shakespeare come un gaio intrattenimento per tutta la famiglia. Il motivo che mi spinge è il più semplice: la vendetta. E ciò che desidero è che ascolti la mia storia fino in fondo»

Da molti anni, la nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger è scomparsa senza lasciare traccia. Il cadavere non è mai stato ritrovato.
Quando, ormai vecchio, Vanger riceve un dono che riapre la vicenda, incarica Mikael Blomkvist, noto giornalista investigativo, di ricostruire gli avvenimenti e cercare la verità.
Aiutato da un’abilissima giovane hacker, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger, ma più scava, più le scoperte sono spaventose. (tratto da www.marsilioeditori.it)


Recensione personale

Ho evitato per anni di leggere questo libro, perché chiunque l’avesse letto mi diceva che era molto cupo.

In effetti la saga della famiglia Vanger è davvero tetra: più si dipana la trama, più la storia si fa agghiacciante e sporca. Come se non bastasse, gli altri personaggi non sono meno “interessanti” dei Vanger: abbiamo un rampante industriale senza scrupoli, un avvocato sadico e approfittatore, una hacker asociale e decisamente temibile.

In questo contesto, in questa trama così cruda si inserisce a meraviglia lo stile narrativo di Larsson: lo stile “svedese”, asciutto e poco emotivo, ti trasporta come una corrente tra le nefandezze che emergono pagina dopo pagina. Questo libro mi ha fatto scoprire realtà che ignoravo: diversi problemi sociali (il neonazismo svedese, la realtà della violenza sulle donne nei paesi scandinavi) sono portati all’attenzione del lettore, ma senza eccessivo accanimento, senza scadere nel macabro. In questo contesto l’espressività di Larsson è assolutamente un pregio: la trama è ammorbidita dall’esposizione priva di sensazionalismi ed eccessi.

La storia mi ha coinvolta moltissimo: mi è piaciuto il taglio giornalistico – economico della vicenda, anche se in realtà i giochi di potere nascondono violenza, violenza, e violenza (come nella realtà, del resto).. Non è un libro leggero, ma di sicuro lo consiglio a chiunque abbia voglia di leggere un giallo di qualità.

Consigliato:

Voto: 9/10

Lady Bacillus

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3 pensieri su “RECENSIONE #13: "UOMINI CHE ODIANO LE DONNE" DI STIEG LARSSON

  1. A me è piaciuto, come sai, ma non credo che riuscirò a leggere tanto presto il resto della saga, perchè devo essere emotivamente pronta alla violenza di Larsson.
    Su una cosa però sono d'accordissimo: è scritto davvero bene e lo stile dell'autore è molto scandinavo!

    Boo

  2. Alla fine non ho resistito e ho già letto il secondo e comprato il terzo =)
    E posso dire che la quantità di violenza aumenta quasi in maniera esponenziale.. solo che non puoi non affezionarti ai personaggi, nonostante tutto!

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