RECENSIONE #18: "LA TRAMA DEL MATRIMONIO" DI JEFFREY EUGENIDES

“Erano le dieci passate. Le luci della sala mensa e del bar erano ancora accese. Proprio di fronte a lei il quarto di luna illuminava brandelli di nuvole che si spostavano veloci sopra la baia scura. Il vento forte soffiava sulla sua faccia come se cercasse proprio lei. Aveva percorso tutta quella strada, attraversato il continente, per recapitarle un messaggio. Ripensò a quello che aveva detto la dottoressa del Providence Hospital durante l’unico colloquio che aveva avuto con lei. Le aveva spiegato che spesso ci voleva un po’ di tempo per trovare il dosaggio giusto e che all’inizio gli effetti collaterali erano più pesanti.”

Titolo: La trama del matrimonio
Autore: Jeffrey Eugenides
Anno di pubblicazione: 2011
Edizione: Mondadori
Traduzione: Katia Bagnoli
Genere: Romanzo

Trama

Madeleine Hanna era l’unica laureanda a non aver capito. Siamo, significativamente, all’inizio degli anni Ottanta, e mentre tutti gli altri attorno a lei leggono Roland Barthes e studiano lo strutturalismo (“la prima cosa che profumava di rivoluzione”), Madeleine rimane felicemente attaccata a Jane Austen, George Eliot e Henry James. Un po’ troppo elegante per i gusti dei suoi amici bohémien, Madeleine è la studentessa perfetta e avvenente la cui vita amorosa non è mai stata all’altezza delle proprie aspettative. Ma ora, all’ultimo anno di università, si è iscritta al corso di semiotica: visto che tutti ne parlano, sedotti e affascinati, vuole almeno capire di cosa si tratta. Non sa che da quel momento, indipendentemente dallo studio, per lei vita e letteratura non saranno più le stesse. Tutto cambia quando, imbattutasi nei Frammenti di un discorso amoroso ed essendone rimasta folgorata, decide di cedere al fascino di Leonard Bankhead, un giovane dallo strano carisma che soffre di profonde crisi depressive, fino a convincersi di esserne davvero innamorata. Ma siccome la vita spesso sembra giocare con quei romanzi che Madeleine ha tanto amato, ricompare anche all’improvviso Mitchell Grammaticus, un vecchio amico che ha preferito dedicarsi allo studio delle religioni, ossessionato dall’idea che Madeleine è la donna della sua vita. Nel corso di un anno, da quando si laureano e muovono i primi passi nel mondo, si vedranno costretti a rimettere in discussione tutto quello che hanno imparato sui libri, a rivedere le idee e gli ideali mediati dalla letteratura. Con conseguenze imprevedibili. (dal sito http://www.librimondadori.it)

Recensione personale

Benjamin Franklin scrisse “I saggi non hanno bisogno di suggerimenti. Gli sciocchi non ne tengono conto”. Ho iniziato a leggere questo romanzo su suggerimento di un’amica, e per questo la ringrazio!

Era da un po’ di tempo che non mi cimentavo nella lettura di un romanzo così recente (come avrete capito, sono un’amante dei classici), ma devo dire che ne è valsa la pena.

Se devo essere sincera, la trama del libro non mi ha colpita particolarmente: Eugenides riprende la grande tradizione letteraria dell’Ottocento legata al tema del matrimonio (Jane Austen, Henry James, George Eliot, le sorelle Brontë) riscrivendola completamente, dando vita ad una nuova storia inserita nella società contemporanea, una società caratterizzata dalle problematiche del XXI secolo.

Per me la lettura è come una storia d’amore: inizio a conoscere un po’ per volta il carattere dei personaggi che sto leggendo, li imparo a conoscere, dubito di alcuni loro comportamenti, indago, mi arrabbio, mi affeziono, soffro e poi, alla fine, mi innamoro di loro! E, il più delle volte, diventa passione vera e propria!

Non so se capiti anche a voi, ma per me è questo il potere di un bel libro.

Se devo essere sincera, questa volta non mi sono innamorata di nessun personaggio. Credo che l’autore non sia riuscito a descrivere fino in fondo la psicologia e il carattere di Madelaine, Leonard e Mitchell, ma solo alcune loro caratteristiche peculiari: la devozione di Madelaine, la psicosi maniaco-depressiva di Leonard e la ricerca spirituale di Mitchell.

Quello che ho invece apprezzato moltissimo è la straordinaria bravura nello scrivere di Eugenides; le frasi scorrono veloci, le parole ti catturano e ti seducono, ti accompagnano nei viaggi dei tre protagonisti attraverso l’Europa e l’America, lasciandoti davvero senza fiato.

Se siete amanti della “buona scrittura”, questo libro fa sicuramente per voi!

Voto: 7/10

Consigliato: si
Buona lettura
 

Miss Piggy

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