RECENSIONE #21: "CHI E’ MORTO ALZI LA MANO" DI FRED VARGAS

“Prima di lasciare la sala, il vecchio sbirro guardò i suoi coinquilini. I tre si erano curiosamente inchiodati ciascuno davanti a una delle grandi finestre e fissavano il giardino nella notte. Sotto quelle volte a tutto sesto, sembravano tre statue viste di spalle. La statua di Lucien sulla sinistra, quella di Marc al centro, quella di Mathias a destra. San Luca, San Marco e San Matteo, ognuno pietrificato nella propria alcova. Dei tipi strani e degli strani santi.”

Titolo: Chi è morto alzi la mano (Titolo originale: Debout le morts)
Autore: Fred Vargas (pseudonimo di Frédérique Audouin – Rouzeau)
Edizioni: Stile libero Noir Einaudi
Traduzione: Maurizia Balmelli (lingua originale francese)
Anno: 1995
Genere: romanzo giallo.

Trama

L’ex cantante d’opera Sophia Siméonidis scopre una mattina che nel giardino della sua casa compare un faggio, forse il dono di un segreto ammiratore, forse la minaccia di avvenimenti nefasti. Alcune settimane più tardi, la donna sparisce misteriosamente. A far luce sul mistero è un’improbabile squadra investigativa formata da tre storici (Marc Vandoosler, Lucien Devernois, Mathias Delamarre) e dallo zio di Marc, un ex-poliziotto cacciato per corruzione; i quattro vivono nella decrepita casa a fianco di quella della Siméonidis. (fonte: http://it.wikipedia.org/)

Recensione personale

Come vi avevo promesso tempo fa, eccomi con un altro libro di Fred Vargas.

Questa volta parliamo della sua seconda opera, dopo l’esordio con Prima di morire addio. Si tratta di un romanzo assolutamente appassionante, che apre la raccolta de I tre evangelisti.

Come sempre quando si tratta di un libro di Fred Vargas, non posso che elogiare la sua capacità di creare personaggi memorabili. In questo romanzo incontriamo quattro grandi protagonisti:

  • Marc Vandooloser, detto San Marco: storico del Medioevo, ha origini nobili delle quali non è rimasto altro che il portamento elegante e i pesanti anelli d’argento alle mani. E’ tanto intuitivo quanto ansioso.
  • Lucien Devernois, detto San Luca: storico della Grande Guerra, esamina tutto ciò che lo circonda come fosse una strategia militare e usa sempre il gergo di trincea. È un agitatissimo urlatore.
  • Mathias Delamarre, detto San Matteo: storico della Preistoria, ha il carattere del cacciatore-raccoglitore. Dotato di grande calma, ha un odio smodato per i vestiti, di cui si libera non appena possibile.
  • Armand Vandolooser, detto il Vecchio: zio e padrino di Marc, è un ex poliziotto cacciato per corruzione. È sua l’idea di soprannominare i ragazzi “tre evangelisti”.

Questi personaggi sono presenti in tutti e tre i romanzi della raccolta e devo ammettere che me ne sono innamorata! Ognuno rappresenta un elemento fondamentale del gruppo e, allo stesso tempo, vive nel proprio mondo, che sia cronologicamente distante migliaia di anni, una decina di secoli o solamente cent’anni. Legante fondamentale tra i giovani è il Vecchio, irriverente e sicuro di sé.

Nonostante sia una delle prime opere della scrittrice, il modo di scrivere corre fluido e accattivante, i dialoghi risultano piacevoli e spontanei: la traduttrice ha fatto proprio un ottimo lavoro!

Se volete avvicinarvi a Fred Vargas, vi consiglio di iniziare da questo libro: è il punto di partenza di un percorso che ha portato la scrittrice a potenziare sempre più la sua abilità nel caratterizzare i personaggi e nell’affinare le trame.

Consigliato: assolutamente si!

Voto: 8.5/10

Boo

Ps. Grazie al mio Balù che mi ha aiutato a scrivere la recensione!
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6 pensieri su “RECENSIONE #21: "CHI E’ MORTO ALZI LA MANO" DI FRED VARGAS

  1. Io ho cominciato proprio da questo libro a leggere Fred Vargas ed è stata una buonissima scelta. Mi è piaciuto moltissimo e mi ha fatto venire voglia di continuare a leggere Fred Vargas:D Un'opera davvero molto bella e anche la recensione:D

    Sto caricando adesso la recensione di Un po' più in là sulla destra 🙂

    A presto, ciao:D

  2. Amo amo amo questo libro! E tutti i personaggi! Rilancio assolutamente il consiglio di Boo, e anche quello di Reader Addicted!

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