RECENSIONE #30: “GIOVENTÙ CAMORRISTA” DI GIUSEPPE CARRISI

La droga, per noi di Scampia, è una cosa normale. Ci siamo abituati. La vedevamo già da piccoli e non ci siamo mai impressionati. È come se fosse un pezzo di Scampia. Da quando avevamo undici anni, sapevamo già tutti i tipi di droga, è una cosa che ci circonda. I drogati vengono da lontano per comprare la roba, perché in questo quartiere la vendono a basso prezzo e la si può comprare come in un negozio: il reparto della cocaina, quello della marijuana, quello dell’hashish, dell’eroina, dell’ecstasy, del nomix delle anfetamine e chi più ne ha più ne metta… qui non manca proprio niente.

http://www.newtoncompton.com

Titolo Gioventù camorrista
Titolo originale  
Autore Giuseppe Carrisi
Edizioni Newton Compton Editori
Traduzione  
Anno 2010
Genere Saggio
Pagine 188

 

Trama

Francuccio ha 15 anni e vive in uno dei quartieri di Napoli dove la camorra, “‘o Sistema”, la fa da padrona. E dove, attraverso le sue leggi non scritte, i suoi codici d’onore, identità e linguaggi, è riuscita a imporre una sottocultura criminale che ha scavato un solco profondo nelle vite dei giovani, ragazzi e ragazze, lasciando intatta una tragica e violenta esaltazione della propria individualità. Nel dedalo di vicoli nascosti, nello squallore dei “bipiani”, lungo il muro di ferro e cemento della tangenziale, in questa periferia dimenticata da Dio e dagli uomini, Francuccio e i suoi amici (lo Scuro, Sasà, Vincenzo, Romina, ‘O Barone e tanti altri ancora) si misurano con una feroce realtà fatta di scippi, rapine, spedizioni punitive, prevaricazione, odio, solitudine, abbandono. Questi giovani sopravvivono a loro stessi sfidando ogni giorno la morte, e non sempre riescono a vincere. Perché, prima o poi, ti trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato e, a 16 anni, come è successo a Mariano, hai solo il tempo di chiamare tua madre per salutarla: “Ciao mamma, mi hanno sparato. Ti amo, perdonami”. (Tratto dalla terza di copertina)

Recensione personale

Ho trovato questo libro molto interessante e ben sviluppato. È diviso in due parti principali.

Nella prima parte l’autore racconta, in prima persona, la vita quotidiana di un gruppo di ragazzi in un quartiere di Napoli, intervallando le loro storie con articoli usciti sui media e che trattano il tema del racconto dei ragazzi.

La seconda parte del libro, invece, tratta in maniera più approfondita la realtà odierna in cui si inserisce la camorra, analizzando il tessuto economico-sociale delle zone in cui opera, le varie attività illecite, dal racket al narcotraffico fino all’ecomafia dei rifiuti. In specifico, poi, analizza i meccanismi di affiliazione dei nuovi membri e il modo in cui i più giovani vengono attratti e sempre più coinvolti in attività illecite.

Credo che una struttura di questo tipo garantisca al libro un buon equilibrio e permetta una lettura molto scorrevole e comprensibile. Personalmente, in alcuni momenti della lettura, sono rimasta abbastanza sconcertata da alcune situazioni e soprattutto nel comprendere quanto il degrado e l’abitudine a certe situazioni legittimino ciò che sarebbe palesemente illecito.

La seconda parte, in particolare, mi ha permesso di aprire meglio gli occhi sulle attività della camorra (ad esempio sapevate che il volume d’affari della camorra è di circa 12,5 miliardi di euro l’anno?!?),  cercando di capire (se si può capire!) quanto la vita quotidiana di questi ragazzi sia permeata da questo “sentire mafioso”. Ragazzini inseriti in un contesto in cui l’insulto più diffuso è “sbirro”, in cui il contrabbandiere di sigarette è buono  e la polizia è cattiva, in cui il professore è scemo e ciò che conta è ottenere il rispetto con la forza, garantendosi la possibilità di avere sempre soldi, macchine e donne.

Credo che grazie alla sua chiarezza espositiva questo sia sicuramente un libro la cui lettura consiglierei a tutti.

Voto: 9 / 10

Bisu

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2 pensieri su “RECENSIONE #30: “GIOVENTÙ CAMORRISTA” DI GIUSEPPE CARRISI

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