RECENSIONE #40: “IL BASSOTTO E LA REGINA” DI MELANIA MAZZUCCO

“E Platone si sentiva nello stesso istante forte come un mastino e debole come un fiore. Le sussurrava di non avere paura, perché lui era vicino, e non avrebbe permesso che qualcuno le facesse del male. Gli occhi fieri di lei sembravano dire: ma come pretendi di proteggermi, tu che sei un bassotto più corto di uno stivale? Platone però non si lasciava scoraggiare e diceva che l’aspetto è solo un caso, ma è l’anima il destino, e la sua anima conteneva lo spirito dell’universo, che è indomabile e indistruttibile”.

mazzucco-bassotto

Titolo Il bassotto e la regina
Titolo originale
Autore Melania G. Mazzucco
Edizioni Einaudi
Traduzione
Anno 2012
Genere romanzo
Pagine 101

Trama

Dal retro di copertina: “Platone è un bassotto dal pelo lungo e la coda a pennello. Un cane da salotto, di quelli nati per fare compagnia agli uomini. A Yuri, per esempio, studente di filosofia “con gli occhiali sempre appannati”. Ma durante le vacanze Yuri segue Ada su una nave da crociera, lasciando il bassotto alle cure del portiere. E proprio nella solitudine della notte di Natale avviene per Platone l’incontro che gli cambierà la vita. Nella cantina del palazzo, il Tatuato nasconde scatoloni pieni di animali di contrabbando: scimmie, iguane, serpenti a sonagli, una vecchia tartaruga leopardo di nome Leo, e lei, la Regina, un’elegante levriera afghana, giovanissima, “poco più che un gomitolo di neve”. Per Platone è il colpo di fulmine. Ma il cuore della Regina è altezzoso, e neanche le canzoni che il bassotto intona giorno e notte per tenerle compagnia riescono a sedurla. A raccontarci questa storia tenera e profonda, dal suo osservatorio speciale tra le foglie di un albero, un pappagallo che conosce tutte le lingue del mondo, e tutte le pieghe dell’anima.

Recensione personale

Come definire questo romanzo? Una favola semplice. Una favola d’amore e di amicizia. Una favola universale che ci racconta, attraverso gli occhi di un pappagallo, il lato più profondo degli animali, molto simile a quello degli uomini.

Quello che mi ha subito colpito di questo libro è stato il titolo, in particolare il fatto che il protagonista fosse un bassotto, proprio come la mia cagnolina Morgana.

La storia è molto semplice e, come tutte le favole, vuole lasciarci una morale o forse solo insegnarci che nella vita tutto è possibile, perché “l’aspetto è solo un caso, è l’anima il destino”.

Può dunque un bassotto dal pelo duro e le zampette corte, ma con un’anima da filosofo e poeta, innamorarsi di una bellissima levriera afgana, un Regina, e sperare di essere ricambiato?

Il mondo degli animali sembra così simile al nostro che si ha la sensazione di rivivere i sentimenti che provano, così diversi e allo stesso tempo così vicini ai nostri.

A voi lascio la scoperta di tanti altri personaggi: la signora Leo, tartaruga centenaria, di Karial, cane delle montagne, di Yuri, Ada e tutti gli altri.

La scrittura è semplice, lineare e molto scorrevole.

Buona lettura!

Voto: 8/ 10

Miss Piggy

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