RECENSIONE #42: “MALASTAGIONE” DI FRANCESCO GUCCINI & LORIANO MACCHIAVELLI

“Cosa ci trovi tra queste montagne?”

“Guardati intorno e se non lo capisci non posso spiegartelo.”

Malastagione

Titolo Malastagione
Titolo originale Malastagione
Autore Francesco Guccini & Loriano Macchiavelli
Edizioni Strade Blu Mondadori
Traduzione /
Anno 2011
Genere Giallo
Pagine 305

Trama:

Nel bosco di castagni che domina Casedisopra, minuscolo paese dell’Appennino tosco-emiliano, se ne sta appostato in attesa della preda il vecchio Adùmas, montanaro con un nome da romanzo (il padre, appassionato dei Tre moschettieri , lo ha chiamato come l’autore, un certo A. Dumas…). Non è un bracconiere di professione, Adùmas, ma ogni tanto, per rifornire sottobanco la trattoria del paese o anche solo per il sottile piacere di gabbare la Forestale, prende la doppietta e va nel bosco.

È il brùzzico , il crepuscolo, e Adùmas ha appena bevuto qualche sorso di grappa, giusto per ingannare l’attesa, quando poco lontano spunta una bestia come non ne ha mai viste e come nessuno ne vedrà più. Il dito gli si congela sul grilletto e in un attimo la bestia fugge via. Non c’è grappa o crepuscolo che tenga: davanti ai suoi occhi è appena comparso un cinghiale con un piede umano tra le fauci. I paesani, convinti che il vecchio abbia alzato troppo il gomito, sono subito pronti a schernirlo… Tutti, tranne Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale che nonostante la sua giovane età sa bene quanti segreti possa nascondere la terra scura sotto i castagni.

E poiché anche un Forestale può occuparsi di delitti, quando il crimine si fa largo nei suoi territori, Poiana comincia subito a indagare attorno al caso del cadavere privo di un piede che forse giace in mezzo al bosco. Ma gli tocca scoprire subito che le relazioni e gli affari tra i notabili del luogo – l’ex sindaco proprietario di un’agenzia immobiliare, un nobile rampollo sfaccendato, l’impresario con un’azienda edile in crescita e un maresciallo dei Carabinieri che non brilla per intelligenza – creano un groviglio di interessi più pericoloso e inestricabile di un roveto. E l’incendio che divampa nel castagneto sembra provocato ad arte per cancellare tracce importanti… (Tratto dalla terza di copertina)

Recensione personale:

Premetto che questo giudizio difficilmente sarà obiettivo: mi piace tantissimo Macchiavelli, Guccini è praticamente il mio padre spirituale, e per giunta questo libro sembra scritto su misura per me (che modestia, eh?)!

Malastagione è la chiave del baule dei miei desideri: me l’hanno regalato appena uscito nel 2011, e da allora lo rileggo periodicamente. E’ una specie di talismano, che mi ricarica quando mi demoralizzo e inizio a pensare che certi posti e certe persone non esistono più..

Nonostante ciò, cercherò di essere obiettiva! Per prima cosa, è un giallo semplicemente perfetto come lettura ferragostana, ancora meglio se siete scappati a passare le ferie in montagna, l’ambientazione sarà perfetta!

E’ una dichiarazione d’amore per le montagne, per le montagne del mio appennino troppo spesso sottovalutato, per la gente buona ma ruvida che le abita, per chi queste montagne le vive, vorrebbe curarle e insegnare a rispettarle come si usava ai tempi dei miei nonni.

Gli autori alla presentazione del libro hanno detto: “Vorremmo fosse il tempo dei giovani. La montagna che raccontiamo non è nostalgia, ricordo. E’ la montagna di adesso. Bellissima, offesa, da difendere”. E anche io lo vorrei.

Per trasmettere questo messaggio si sono inventati un personaggio davvero speciale: un ventottenne ispettore della forestale, giovane quel tanto che basta per credere che volere è potere, e pronto a combattere quando sente che il futuro delle sue montagne è minacciato troppo da vicino da interessi economici di personaggi poco lungimiranti..

Poiana si muove nel mondo un po’ strano delle piccole comunità montane, circondato da un giardino di personaggi coloriti e sicuramente azzeccati: primi tra tutti gli immancabili rustici abitanti del luogo, vari e variegati come si conviene anche alla più piccola tra le comunità.. Preparatevi, perché non si può non volere bene ad Adùmas.. ma tra gli autoctoni troviamo anche figure un po’ meno simpatiche: imprenditori edili, agenti immobiliari e alcune autorità pubbliche decise a indirizzare lo sviluppo del paese su una strada ben diversa da quella che auspica Poiana per le sue amate montagne. E poi extracomunitari infiltrati nel profondo del tessuto sociale, talmente ben inseriti che parlano anche il dialetto.. e  una bella cittadina dall’animo stropicciato e con un caratterino tutto pepe, che si dirige alla vecchia casa del nonno in cerca di equilibrio e serenità (ahi, non sa cosa l’aspetta!).. insomma, gli ingredienti per un bel “noir appenninico” ci sono tutti.

Amo questo giallo, penso che chi, come me, subisce il fascino dei luoghi in cui è ambientato lo troverà sicuramente interessante, oltre che per la storia in sé anche per il monito che emerge dalle pagine, per la richiesta di aiuto che ne scaturisce e che dà voce ad un territorio che è purtroppo dimenticato, e che andrebbe recuperato e valorizzato.

Per tutti gli altri forse sarà un semplice giallo come altri.. o forse, chissà, instillerà in voi la curiosità di venire a conoscere l’appennino più da vicino! Buone vacanze J

Voto: 9/10

Lady Bacillus

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4 pensieri su “RECENSIONE #42: “MALASTAGIONE” DI FRANCESCO GUCCINI & LORIANO MACCHIAVELLI

  1. ..condivido la passione per Guccini e Macchiavelli..ho letto questo romanzo e, proprioin questi giorni stò leggendo “L’ironia della simmia”…intricato ma appassionante..lo consiglio!!

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