RECENSIONE #54: “I BOTTONI DI NAPOLEONE” DI PENNY LE COUTEUR e JAY BURRESON

Oggi sappiamo che la Morte Nera era una malattia batterica trasmessa dai ratti infettati dalla puntura delle pulci. Perciò l’uso di portare una noce moscata in un sacchetto attorno al collo per difendersi dalla peste potrebbe essere considerato semplicemente una delle tante superstizioni medievali, finchè non si considera la chimica della noce moscata

bottonagrande
http://www.longanesi.it

 

Titolo I bottoni di Napoleone
Titolo originale Napoleon’s buttons
Autore Le Couteur Penny; Burreson Jay
Edizioni Longanesi
Traduzione Libero Sosio
Anno 2006
Genere Saggistica
Pagine 408

Trama

Rivelando gli stupefacenti collegamenti di natura chimica tra fatti apparentemente scollegati, gli autori presentano nel libro 17 gruppi di molecole che hanno cambiato il corso della storia, arrivando a determinare moltissimi aspetti della nostra vita quotidiana. Il lettore apprenderà per esempio come i bottoni delle uniformi dell’armata napoleonica, fatti di stagno, si sbriciolassero alle basse temperature, mettendo in notevoli difficoltà i soldati impegnati sul fronte russo (e, chissà, ipotecando così l’esito della campagna); come un banale incidente domestico con un grembiule detonante ebbe come conseguenza lo sviluppo dei moderni esplosivi e la nascita dell’industria cinematografica; come la passione degli europei per la caffeina, una molecola che dà una blanda dipendenza, finì per portare alla rivoluzione comunista in Cina. (tratto da Amazon.it)

Recensione

Questo libro rappresenta un bellissimo viaggio nella storia con gli occhi dei chimici; anzi, volendo citare gli autori “questo libro racconta episodi storici in chiave chimica”, ma non è, come potreste pensare, un libro sulla storia della chimica (argomento nobilissimo ma forse un filo complesso). Questa lettura mi è stato caldamente consigliata da mio marito, (grande appassionato di chimica) e per spiegare meglio come sono arrivata a leggerlo vi devo raccontare un piccolo aneddoto sulla nostra relazione: dovete sapere che la nostra storia è un po’ legata alla chimica nel senso che alcuni dei nostri primi appuntamenti, ben 8 anni fa, sono stati veri e propri full immersion nella chimica visto che lui mi ha aiutato con il test d’ingresso per l’università per cui forse è per questo che ho voluto dare un’occasione a questo libro che, ammetto,  personalmente non avrei mai notato in uno scaffale di una libreria.

Gli autori hanno scelto 17 molecole (o gruppi), dalla cellulosa al fenolo passando per l’acido ascorbico, l’acido oleico o lo zucchero e ci raccontano come esse abbiano influenzato profondamente la vita di singoli individui, nazioni o interi continenti. Queste storie possono essere semplici e curiosi episodi legati al lavoro di singoli geniali inventori o vere e proprie tragedie per milioni di uomini (come  la tratta degli schiavi neri nel nuovo mondo) raccontate in maniera rigorosa ma semplice, spesso aiutandosi con disegni che mostrano le strutture chimiche delle molecole in questione.

Il miglior pregio del libro consiste proprio nel poter essere considerato sia come un libro di divulgazione scientifica, per la precisione chimico-storica  dei contenuti, sia come un romanzo storico, per l’interesse che queste vicende suscitano nel lettore. Francamente si può leggere anche senza cercare di comprendere il significato chimico di frasi come :”ha però una struttura diversa: i suoi atomi sono disposti in un ordine differente. Si dice in proposito che fruttosio e glucosio sono isomeri” ma semplicemente riflettendo su come 12 atomi di carbonio dal sapore dolce abbiano reso le Americhe un continente unico al mondo per presenze di gruppi etnici totalmente diversi tra loro. Ma questa mia considerazione non ditela a mio marito o si arrabbierebbe moltissimo visto che lui ha apprezzato anche tutti quegli strani disegnini…

Voto: 7,5/10

BISU

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6 pensieri su “RECENSIONE #54: “I BOTTONI DI NAPOLEONE” DI PENNY LE COUTEUR e JAY BURRESON

  1. Pensa, questo libro mi è stato consigliato da un mio professore universitario. In effetti mi incuriosisce molto, mi fa piacere che un libro del genere possa essere apprezzato anche dai non addetti ai lavori 🙂

  2. L’ho comprato un paio d’anni fa, ma l’ho iniziato in primavera ( e non l’ho ancora finito perché in alcuni punti è un po’ impegnativo). E’ un libro bellissimo e originale che consiglierei anche io! 🙂

    1. Sono contenta che ci troviamo d’accordo sul consigliare questo libro. Ti confesso che anche io in certi punti ho fatto veramente fatica ma alla fine vale la pena continuare la lettura!
      Buone feste!
      Bisu

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