INSANE BAZAR GOES TO HOLLYWOOD #4: 5 FILM PER UN DOLCE SORRISO, UNA PICCOLA RIFLESSIONE ED UNA LACRIMUCCIA (E CHE IO PORTO SEMPRE CON ME!)

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LITTLE MISS SUNSHINE

La piccola Olive sogna di vincere il titolo di “Little Miss Sunshine”, e i suoi bizzarri parenti vogliono esaudirla: perciò papà Richard, mamma Sheryl, lo zio Frank (che ha da poco tentato il suicidio), il nonno tossicodipendente e il fratello Dwayne (che ha fatto voto di silenzio) partono in camper per accompagnarla. (da http://www.filmtv.it/film/35343/little-miss-sunshine/)

Trovo questo film di un’infinita dolcezza. E’ un inno all’imperfezione che si rivela essere assolutamente perfetta… Ogni volta che lo vedo, quel nonno lo vorrei proprio abbracciare!!

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JUNO

Juno è una brillante adolescente del Minnesota. Un pomeriggio noioso come tanti si trasforma in qualcosa di diverso quando Juno decide di fare sesso con Bleeker, un ragazzo timido e riservato. Quando scopre di essere incinta escogita un piano per trovare una coppia di genitori per il bambino. Dopo qualche ricerca, si imbatte in Mark e Vanessa, una coppia benestante che sta cercando di avere un bambino in adozione. Per sua fortuna, Juno può contare sull’aiuto e il sostegno del padre e della matrigna. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa. (da http://trovacinema.repubblica.it/film/juno/334067)

Questo film riesce nel difficile intento di raccontare la gravidanza di una giovane adolescente senza banalità o facili moralismi: Juno è allo stesso tempo una donna matura e una bambina infantile, è semplice e complessa, è un personaggio a mio parere splendidamente riuscito!

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IRINA PALM

Maggie, una vedova poco più che cinquantenne, ha un urgente bisogno di trovare il denaro necessario per la costosa operazione del nipotino malato. Mentre cammina per le strade di Londra, posa per caso lo sguardo su un cartello con la scritta “Cercasi Hostess” e, senza accorgersene, si ritrova in un sex club. Dopo aver chiarito che il termine “hostess” è solo un eufemismo, il proprietario del locale, Miki, le spiega che le sue mani delicate sarebbero perfette per il lavoro che aveva in mente. (da http://trovacinema.repubblica.it/film/irina-palm/336404)

Questo film tratta un argomento “scabroso”, senza volgarità, ma anzi con infinita dolcezza! La trama è di per se semplice, ma i momenti di riflessione si sposano perfettamente alle risate!

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SI PUÒ FARE

Nello, un imprenditore milanese che ha perso la propria posizione, si ritrova a dirigere una cooperativa di ex pazienti di ospedali psichiatrici, dopo l’entrata in vigore della legge Basaglia. Credendo fortemente nella dignità del lavoro, Nello spinge ogni socio della cooperativa a imparare un mestiere per sottrarsi alle elemosine dell’assistenza, inventando per ciascuno un ruolo incredibilmente adatto alle sue capacità ma finendo per scontrarsi con inevitabili quanto umanissime e tragicomiche contraddizioni. (da http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/?key=38977&film=Si-puo-fare)

Film che ci ricorda il sottile confine fra quella che noi crediamo essere la normalità e l’ anormalità! Come ho letto in una recensione, le parole di De Andrè lo descrivono alla perfezione «Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole, e la luce del giorno si divide la piazza tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa, e neppure la notte ti lascia da solo: gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro” (da Un matto, dietro ogni scemo c’è villaggio).

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THE SPECIAL NEED

“Enea ha trent’anni, un lavoro e un problema. Anzi: più che un problema, una necessità. Una necessità speciale: fare (finalmente) l’amore. Enea ha anche due amici, Carlo e Alex, fermamente decisi ad aiutarlo. A prenderlo sottobraccio con allegra dolcezza. Se non è facile realizzare i propri sogni, non è certamente facile realizzare quelli degli altri. E il sogno di Enea, impigliato nella rete dell’autismo, richiede una manutenzione delicatissima. Basteranno un piccolo viaggio e una grande complicità tutta maschile per creare le giuste condizioni? “ (da http://trovacinema.repubblica.it/film/the-special-need/442976)

Con “finta leggerezza” questo film  on the road racconta quanto nella diversità ci sia pur sempre una normalità di cui spesso ci dimentichiamo…

 

Cupcake

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2 pensieri su “INSANE BAZAR GOES TO HOLLYWOOD #4: 5 FILM PER UN DOLCE SORRISO, UNA PICCOLA RIFLESSIONE ED UNA LACRIMUCCIA (E CHE IO PORTO SEMPRE CON ME!)

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