RECENSIONE: “L’AUDACE COLPO DEI QUATTRO DI RETE MARIA CHE SFUGGIRONO ALLE MISERABILI MONACHE” DI MARCO MARSULLO

“Il trucco per diventare vecchi è quello di alzarsi dal letto tutte le mattine, nessuna esclusa.”

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Titolo: L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache

Autore: Marco Marsullo

Edizioni: Einaudi

Genere: Romanzo

Trama

Casa di riposo Villa delle Betulle. Agile è un vecchiaccio con un odio viscerale per tutto, tranne che per i suoi compari: Guttalax, così chiamato perché “più stitico di un bambolotto”, sempre pronto ad assecondare chiunque; Rubirosa, dal nome dell’ex playboy Porfirio Rubirosa, i capelli tinti di nero e una smaniosa attrazione per qualsiasi donna gli capiti a tiro, purché over 60; e Brio, il braccio armato del gruppo, che in tasca nasconde una fionda con la quale, nonostante il Parkinson, è un cecchino. I quattro devono vedersela ogni giorno con Capitan Findus, ex ammiraglio della marina in pensione, e i suoi due scagnozzi per il controllo della casa di riposo. Quando le “Miserabili Monache” dell’ordine di santa Lavinia d’Oriente organizzano una gita a Roma per la beatificazione di Giovanni Paolo II, Brio propone agli amici un piano segreto: scappare, occupare la sede di Rete Maria, annientare padre Anselmo da Procida con la sua insopportabile zeppola, e recitare in diretta il rosario delle diciotto, finalmente come Dio comanda. Agile coglie la palla al balzo: a Roma vive Flaminia, la donna che cinquanta anni fa gli ha spezzato il cuore, e lui deve ritrovarla. Un’avventura scatenata e scorrettissima, che racconta l’ultimo, disperato, tragicomico guizzo di libertà di quattro vecchi amici prima del tramonto.

Recensione personale

Tutti siamo portati a pensare che la Casa di Riposo sia un luogo triste dove il tempo non passa mai e le persone siano inebetite e in generale che la vecchiaia sia un periodo infelice della propria vita. Questo libro ti da la dimostrazione del contrario, perché questi quattro personaggi non si vogliono arrendere all’inesorabile avanzare degli anni e ne combinano di tutti i colori facendo sorridere, ridere e in alcuni momenti commuovere. Quando chiudi il libro e rimani a pensare alla storia appena conclusa, sei felice perché la prospettiva di invecchiare non ti spaventa e anzi guardi i vecchietti che passano lungo la strada con occhi diversi e ti ritrovi a pensare che effettivamente anche a 80 anni ci si può sentire ancora giovani e in gamba, mente e corpo permettendo, e sognare di fare qualcosa che rimarrà nella storia come questi quattro protagonisti del libro.

Consigliato:

Voto:8/10

Mushu

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