RECENSIONE: LETTERS TO JULIET

C’è un posto dove chi soffre lascia biglietti per chiedere aiuto a Giulietta.

Letters toJuliet

Trama

Sophie è una giovane americana che va a Verona col fidanzato, per un viaggio romantico, che si traduce in una vacanza solitaria perché lui, chef, in realtà è sempre occupato tra aziende casearie, aste di vini pregiati e assaggi d’olio d’oliva. Sophie visita l’abitazione di Giulietta e scopre un gruppo di volontarie che ogni sera raccoglie le decine di lettere d’amore lasciate sotto il celebre balcone da turiste innamorate e affrante, alle quali le volontarie rispondono dispensando conforto e consigli. Sophie trova, nascosta dietro una pietra, la lettera di un’adolescente inglese in visita a Verona cinquant’anni prima, innamorata di un italiano, Lorenzo, che non avrebbe più rivisto. Decide di andarla a cercare. (http://trovacinema.repubblica.it/film/letters-to-juliet/390785)

Recensione

È un film scontato?

Capisci la fine dopo circa 13 nano secondi?

È bene che tu non faccia vedere al tuo fidanzato questo film se non vuoi che si strappi la virilità a morsi (scusate la brutalità, ma è così)?

La risposta a tutte queste domande è: assolutamente si!

Però spezzo una lancia: il film è carino.

Nonostante sia scontato ed effettivamente banalotto devo dire che l’ho guardato volentieri. Mi sono piaciuti molto sia i personaggi che le musiche, ma soprattutto le ambientazioni: quando si viaggia tra Verona, Siena e dintorni non ci si può sbagliare; la meraviglia di questi posti non può che dare un tocco di magia, anche nel caso di un film banale!

Un dettaglio che mi è piaciuto è la presenza di diverse brave attrici italiane, come Milena Vukotic, Luisa Ranieri e Marina Massironi, che fanno un piccolo cameo, ma che rendono l’atmosfera un po’ più credibile (anche se vorrei vederlo in versione originale, per capire come sia il doppiaggio!).

La sceneggiatura a mio parere è piuttosto debole, però vi consiglio di guardare questo film in una di quelle serate invernali in cui mettete su una maschera al cetriolo, pigiama, calzettoni e vi preparate una bella tisana drenante: è un buon contorno a questa visione!

Come vi dicevo prima invece… non fate vedere questo film ai vostri uomini, se li amate almeno un po’! 😉

Boo

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