RECENSIONE: LA CHIMERA DI SEBASTIANO VASSALLI

 

“Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla.“

 

La-chimera-sebastiano-vassalli

Titolo La Chimera
Autore Sebastiano Vassalli
Edizioni Rizzoli
Traduzione  
Genere romanzo
Pagine 362

 

Trama

Dal retro di copertina: “Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, e come tanti destinato a essere cancellato senza lasciare tracce. C’è però una storia clamorosa, soffocata sotto le ceneri del tempo, che Sebastiano Vassalli ha riportato alla luce: la storia di una donna intorno alla quale si intrecciano tutte le illusioni e le menzogne di un secolo terribile e sconosciuto. Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, un giorno viene scelta da due contadini e portata a Zardino, dove cerca di vivere con la fede e la semplicità che le hanno insegnato le monache. Ma la ragazza è strana, dice la gente. Perché è scura d’occhi, pelle e capelli, come una strega, e una volta è svenuta al cospetto del vescovo Bascapè, l’uomo che doveva diventare Papa e che si è messo in testa di trasformare in santo chiunque abiti quelle terre. E poi perché Antonia è bella, troppo bella, ed è innamorata, ed è indipendente: in lei ci dev’essere per forza qualcosa di diabolico… Vassalli illumina gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, ricostruendo un episodio che è stato crocevia di molti destini e che, in un turbine di menzogne e fanatismi, ci dice molto di come si è formato il carattere degli italiani”.

Recensione:

Esistono vari tipi di romanzo.

Il romanzo che si legge.

Il romanzo che si legge e ti piace abbastanza.

Il romanzo che si legge e ti piace.

Il romanzo che si legge e ti piace molto.

Il romanzo che inizi e non puoi smettere di leggere.

Il romanzo che inizi, il romanzo che non puoi smettere di leggere, il romanzo che sai già che inizierai a rileggere non appena lo avrai terminato, il romanzo che consiglierai e regalerai ai tuoi amici.

La Chimera rientra in quest’ultimo tipo di romanzo. Un colpo di fulmine letterario.

Esso racchiude tutto ciò che amo: una scrittura elegante, rigorosa e precisa; una storia vera, tremendamente drammatica che, attraverso l’invenzione letteraria, ci racconta un pezzo di storia italiana: il Seicento e l’Inquisizione.

Vassalli recupera i documenti di un processo per stregoneria del 1600 e ne costruisce un romanzo.

Mi sono affezionata molto alla protagonista, Antonia: una ragazza semplice, genuina, curiosa, bella e soprattutto molto intelligente.

Nella sua bellezza e nella suo desiderio di libertà deve esserci per forza qualcosa di malefico e diabolico, perché una donna non può pensare e provare certe cose.

Gli uomini sono attratti da lei, perché padroneggia le arti magiche: sarebbe impensabile pensare che Antonia, una popolana ignorante, sia in grado di affascinare tante persone senza ricorrere ad un potere sovrannaturale.

Per questo deve essere una strega.

Per questo deve essere torturata, condannata e bruciata sul rogo. Non può esserci altra spiegazione.

E sono le donne a condannarla, invidiose della sua bellezza.

E sono gli uomini respinti a denunciarla, pronti a rivendicare con la violenza ciò che non hanno ottenuto con le buone.

Perché, in fondo, che cosa vuole ottenere una ragazza, povera, rozza e ignorante? Vuole potere esprimere le proprie idee? Vuole fare ciò che vuole? Vuole poter scegliere il proprio pretendente? Vuole essere libera di pensare ciò che vuole? Ne ha forse il diritto?

No.

Questo romanzo ci racconta un episodio del Seicento, ma allo stesso tempo affronta dei temi che sono profondamente attuali: l’ignoranza, la paura, la violenza, il desiderio di controllare gli altri e di imporre la propria volontà, il desiderio di libertà.

Però Antonia ha combattuto fino alla fine, con dignità e fierezza, come solo una vera donna può fare.

E oggi si parla ancora di lei.

Come ha scritto Voltaire “Le streghe hanno finito di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle”.

Speriamo che quel brutto capitolo della nostra storia non si riapra più.

 

Voto: 9,5/10

Miss Piggy

 

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